Le attività del Centro

Consulenza e Sostegno psicologico

La consulenza e il sostegno psicologico si declinano in percorsi differenti a seconda degli ambiti e consistono in interventi che richiedono un numero limitato di incontri (solitamente circa una decina) con lo scopo di inquadrare l’area problematica e tematizzare la richiesta della persona al fine di offrire una risposta in tempi relativamente brevi.

Nell’ambito della Consulenza psicologica all’individuo, alla coppia e alla famiglia sono generalmente affrontati temi legati a difficoltà temporanee, a disturbi di lieve entità o a disagio nelle relazioni; nelle situazioni più complesse e non trattabili con una semplice consulenza è consigliabile intraprendere un percorso di Psicoterapia, a seconda delle caratteristiche del quadro clinico. La Consulenza è uno strumento utile (singolo incontro o più incontri) attraverso il quale si possono focalizzare le problematiche, darne una definizione ed individuare per esse l’intervento più appropriato. La valutazione (Psicodiagnosi o Assessment psicodiagnostico) è spesso parte integrante della Consulenza Psicologica, quando questa è preliminare ad interventi volti al cambiamento individuale o gruppale. La Consulenza Psicologica può inoltre riguardare aspetti individuali o di performance che la persona desidera migliorare, pertanto è finalizzata a mettere in campo strategie efficaci per far fronte alle problematiche presenti e favorire il benessere del paziente o del sistema (coppia, famiglia, gruppo richiedente). La Consulenza assume quindi una valenza di orientamento e valutazione e può essere propedeutica sia per un percorso di sostegno psicologico che per la psicoterapia. Alla fine della consulenza pertanto, ipotesi diagnostica ed indicazioni di prognosi vengono formulate dal professionista psicologo o psicoterapeuta che indica se e come proseguire. Possiamo ritrovare fra le problematiche da considerare oggetto di consulenza: le difficoltà individuali temporanee (crisi in occasione di cambiamenti di vita transitori o permamenti); disagio di coppia; difficoltà comunicative, emotive, relazionali.

Il Sostegno Psicologico è un intervento non terapeutico (definibile a bassa intensità) rivolto a persone che vivono un momento di disagio o crisi personale, ma che non presentano sintomi rilevanti o comunque un quadro clinico tale da necessitare di intervento psicoterapeutico. Il percorso di sostegno psicologico consente di sbloccare e di lavorare sulle risorse rimaste come bloccate nel periodo di crisi o disagio attraversato. Può essere effettuato individualmente o in gruppo, quando più persone condividono le stesse difficoltà o un’identica situazione personale. Il sostegno viene offerto a seguito di una consulenza al fine di garantire continuità e contenimento in una determinata situazione critica con l’obiettivo di agire sui punti di forza (risorse) della persona e accompagnare nella gestione del problema portato (che può riguardare l’area emotiva, relazionale, il benessere generale). L’intervento può configurarsi come: sostegno psicologico individuale, sostegno psicologico di coppia, sostegno psicologico familiare, sostegno psicologico di gruppo. Coloro che possono necessitare di un percorso di sostegno psicologico solitamente portano sintomi legati ad una situazione stressante, possono viversi come bloccati o in balia di emozioni negative, sensazione di impotenza, incapacità di fronteggiare con le proprie risorse la situazione critica. Il percorso, proprio perché è caratterizzato dalla breve durata, pone il focus sul tema principale e guida la persona, attraverso l’elaborazione di pensieri e vissuti emotivi negativi, alla risoluzione del problema o della costellazione di problemi: burnout (esaurimento), lutto, separazioni, tradimenti, cambi vita, scelte, ecc…. Lo psicologo o psicoterapeuta attraverso la relazione empatica e gli strumenti adeguati, lavora al fine di aiutare la persona ad utilizzare le risorse interne inespresse o a potenziarle, per sostenere il suo funzionamento, aumentare l’autostima e il senso di autoefficacia per trovare nuove modalità di adattamento.

 

 

Psicoterapia dell’età adulta (singolo, coppia, gruppo)

La Psicoterapia è un percorso, un processo di cambiamento che può essere di breve, media o lunga durata a seconda delle problematiche da fronteggiare e della compromissione che il paziente porta nella sua qualità di vita.

I percorsi psicoterapici aiutano le persone a cogliere il significato dei propri disturbi e comportamenti disfunzionali e a mettere successivamente in atto nuove modalità. Prima di avviare un percorso psicoterapico  attiviamo un’analisi accurata dei bisogni, con una diagnosi in entrata (due o tre sedute di assessment) attraverso l’utilizzo di strumenti (test psicodiagnostici), la raccolta della storia (anamnesi) e la lettura delle connessioni fra passato e presente. Il paziente porta una sintomatologia in entrata, quindi una richiesta; pertanto nella fase diagnostica occorre individuare il quadro di funzionamento e le alterazioni presenti, per poi proporre un intervento personalizzato.

Ogni percorso di psicoterapia è indirizzato alla risoluzione di problematiche legate al profilo clinico o al funzionamento del soggetto che ne fa richiesta, e la durata del trattamento è sempre vincolata alla complessità della situazione trattata, al di là dello specifico orientamento teorico, quindi al di là dell’approccio utilizzato dallo psicoterapeuta.

Nel nostro Centro si parte dalla lettura dei bisogni e a seconda della tipologia di problematica del paziente si immettono tecniche a matrice psicocorporea, tecniche di Emdr (per il trattamento dei traumi) tecniche proprie delle terapie di “terza generazione” (Compassion Focus Therapy, Mindfulness ecc…), la base rimane sempre l’Approccio Neo-Funzionale integrato che vede la persona al centro, con tutti i suoi funzionamenti e sistemi integrati (mente e corpo) che possono essersi alterati nel tempo. La Psicoterapia Neo-Funzionale, in particolare, è orientata a riconnettere ed equilibrare i diversi livelli del Sé (cognitivo, emotivo, fisiologico e posturale-muscolare), attraverso un corpus di specifiche tecniche psicocorporee. Si tratta, in altre parole, di una terapia integrata in quanto non è un intervento o solo verbale o solo cognitivo o solo corporeo, ma opera su tutti i livelli Funzionali: sulle emozioni come sulle posture, sulle immaginazioni, sui movimenti, sulla respirazione, e così via. L’obiettivo è restituire alla persona la capacità di affrontare nella vita quotidiana quelle Esperienze di Base, che rendono l’esistenza piena e soddisfacente. I disturbi trattati possono essere vari e riguardare: ansia, depressione, dipendenze, disturbi alimentari, bassa autostima, difficoltà relazionali sociali, stress, disturbi psicosomatici, attacchi di panico, disturbo ossessivo-compulsivo, fobie, elaborazione del lutto, trattamento del dolore cronico, assistenza al caregiver.

Il punto fondamentale è che la Psicoterapia è una cura e nasce dalla scienza medica, quindi abbiamo una base scientifica, clinica; pertanto può essere condotta esclusivamente da uno psicoterapeuta formato (Psicologo o Medico con successiva specializzazione quadriennale in psicoterapia). Nel nostro Centro lavoriamo in collaborazione sinergica anche con psichiatra e neurologo, laddove in alcuni casi (non in tutti) l’integrare il farmaco (anche per un breve periodo) può aumentare la “compliance”, pertanto l’efficacia dell’intervento clinico.

“Un percorso di psicoterapia è un cammino che si fa insieme, terapeuta e paziente dentro una relazione di fiducia e alleanza co-costruiscono il nuovo percorso che conduce alla consapevolezza, ingrediente fondamentale per il vero cambiamento!”

 

Psicoterapia individuale: prevede incontri con cadenza settimanale o quindicinale di un’ora in cui viene definito un “contratto terapeutico” in entrata (costi, modalità e regole per il trattamento dati personali). Nella Psicoterapia a matrice Neo-Funzionale integrata, la relazione e il contatto rappresentano le basi per la costruzione di un percorso il più efficace possibile. E’ fondamentale la “risonanza emotiva ed empatica” con il paziente; significa che il terapeuta in qualsiasi momento deve avere consapevolezza di sé dentro il processo terapeutico e dare lettura del proprio “controtransfert”: il terapeuta ascolta sé in relazione all’altro, i propri vissuti e le proprie sensazioni (solo attraverso questo fondamentale passaggio si può garantire una buona terapia).

Psicoterapia di coppia: diversamente dalla consulenza di coppia (che prevede pochi incontri), la psicoterapia prevede un percorso più duraturo caratterizzato da incontri a cadenza quindicinale all’inizio e poi mensile, che hanno come finalità quella di sostenere i partner nel superare alcune “trappole” che spesso originano nella comunicazione disfunzionale. A volte il buon funzionamento di una coppia risulta compromesso a causa di esperienze personali traumatiche, vissuti legati al passato e ai propri modelli interiori. La psicoterapia di coppia non è un percorso regressivo (cioè non si scava troppo nel passato individuale) ma si realizza nel presente e si tematizza il lavoro guidando al superamento di barriere spesso legate alle aspettative e alla modalità di comunicare i propri bisogni all’altro. Attraverso “compiti dati alla coppia” si guidano i partner verso la consapevolezza di sé e dell’altro all’interno della relazione. Possono richiedere una terapia di coppia i partner che vivono un momento di “crisi” talvolta non ben specificato, coloro che sentono un malessere, un disagio che si trascina da tempo. All’origine di una crisi di coppia vi possono essere fattori esterni (come cambiamenti di vita, lutti, malattie, perdita del lavoro o altro ) ma anche fattori interni (riguardanti, ad esempio i valori, gli ideali, le abitudini ecc..)

Psicoterapia di gruppo: La psicoterapia di gruppo può essere definita come una prassi terapeutica in cui il mezzo principe della terapia è il gruppo stesso. Generalmente viene costituito un piccolo gruppo di persone, con due terapeuti in co-conduzione. Il gruppo presenta alcune peculiari caratteristiche che facilitano lo sviluppo di relazioni e la nascita di legami identificativi. Per questo motivo è particolarmente indicato per lavorare sulle Esperienze della Condivisione, del senso di Appartenenza; della Fiducia e Contatto; si fanno esperienze pratiche e si comprende il significato di ciò che si sta attraversando anche attraverso il rispecchiamento con l’altro. La partecipazione al gruppo terapeutico può essere complementare alla terapia individuale oppure può essere il mezzo di intervento principale (si parte comunque da una diagnosi in entrata). Ciascun partecipante ha le proprie peculiari problematiche che vengono trattate nel contesto gruppale (possono essere problemi emotivi, relazionali, disagi e disturbi di diversa natura). Le sessioni di terapia di gruppo sono di un’ora e mezza o due ore solitamente a cadenza quindicinale. Il lavoro esperienziale è sempre accompagnato da una restituzione finale. La terapia di gruppo a matrice Neo-Funzionale integrata prevede una lettura del gruppo come “organismo-Sé” che ha un “piano cognitivo” fatto di fantasie, pensieri che circolano, idee, associazioni, ricordi; un “piano posturale” che riguarda i movimenti del gruppo, le dinamiche interattive; un “piano fisiologico” che evidenzia la calma, l’irrequietezza, la rumorosità o la silenziosità del gruppo; un “piano emotivo” che mette in risalto le emozioni prevalenti che circolano, la rabbia, la gioia, la tristezza o altro.

 

Psicoterapia dell’età evolutiva

l percorsi per l’età evolutiva sono rivolti a bambini, preadolescenti e adolescenti integrati con il Parent-training (supporto alla genitorialità); a seguito di una valutazione psicodiagnostica e a seconda della tipologia di richiesta e bisogno, si prevedono percorsi personalizzati in base alla tipologia di disagio: emotivo, relazionale, comportamentale, scolastico. Hanno solitamente cadenza settimanale o quindicinale e vengono strutturati in modi diversi in base all’età e alla tipologia di problematica. Gli interventi in età evolutiva sono rivolti a bambini e ragazzi che manifestano un disagio a livello psicologico durante l’infanzia o l’adolescenza. Sono utili come prevenzione o intervento rispetto ad alcune forme psicopatologiche che possono avere importanti ripercussioni in diversi contesti di vita ad esempio in quello familiare, scolastico e nelle relazioni interpersonali. I sintomi più frequenti per i quali richiedere consulenza sono: ansia, depressione, difficoltà nella regolazione emotiva e/o comportamentale, isolamento sociale, disturbi del sonno, somatizzazioni di vario genere, tendenza a manifestare regressione a comportamenti tipici di età inferiore, difficolta o disagio in contesto scolastico. L’assesment psicodiagnostico in entrata e il colloquio genitoriale ci permette di fare un primo screening e comprendere se si tratta di un disagio, di una difficoltà transitoria o di un disturbo, è pertanto utile richiedere una consulenza sia come prevenzione che come intervento.

I Servizi offerti dal Centro riguardano:

  • Percorsi di intervento psicologico per la risoluzione di problemi emotivo- comportamentali o relazionali.

  • Percorsi di intervento psicologico integrati con interventi sulla genitorialità finalizzati all’acquisizione di un efficace stile educativo e alla risoluzione di problematiche evolutive.

  • Percorsi psicoeducativi e di accompagnamento per una migliore gestione del processo di apprendimento e di eventuali difficoltà o di orientamento in ambito scolastico.

  • Percorsi di supporto in caso di ritardi o difficoltà legate al raggiungimento delle tappe fondamentali di sviluppo.

  • Percorsi di consulenza o psicoterapia per l’adolescente in situazioni di fragilità emotive, relazionali o di disagi transitori di tipo psico-sociale.

  • Percorsi per supportare il bambino, il preadolescente o l’adolescente in situazioni in cui vi sono disturbi di tipo psicosomatico.

Risulta di fondamentale importanza nella presa in carico terapeutica, l’alleanza che si costruisce nel setting clinico e che vede necessario garantire la presenza di più figure professionali: l’adolescente viene seguito da un terapeuta diverso da quello che segue i genitori. E’ pertanto prezioso nel nostro Centro offrire una presa in carico integrata e che tenga in considerazione la complessità del sistema-famiglia.

 

 

Genitorialità

 

Percorsi di riequilibrio funzionale per disturbi psicosomatici

 

Psicologia scolastica

Il Centro segue da anni la progettualità in ambito scolastico occupandosi di consulenze psicopedagogiche, progetti di prevenzione-intervento e di formazione. La Psicologia scolastica come disciplina dinamica e in continua evoluzione segue e monitora i processi educativi dal punto di vista psicologico, promuovendo in diversi Istituti Comprensivi della Provincia di Trento, il benessere, la valorizzazione degli alunni, la socializzazione e la crescita psicologica di bambini, ragazzi, personale docente e famiglie, attori protagonisti nel mondo scuola. Nello specifico l’intervento dello Psicologo scolastico avviene in forme e modi differenti attraverso:

Sportelli Psicopedagogici

Gli sportelli istituiti come “spazio-ascolto” per alunni, genitori e docenti sia per la scuola primaria che per la secondaria di primo e secondo grado, hanno le seguenti finalità: soddisfare il bisogno degli alunni di essere accolti in colloqui riservati; permettere agli alunni di confrontarsi e affrontare alcune problematiche legate ad un disagio evolutivo o comportamentale; soddisfare il bisogno degli insegnanti di trovare accoglimento e supporto per affrontare alcune problematiche a carattere psicopedagogico dentro il contesto classe e quindi accompagnare alla progettazione di interventi specifici; valorizzare competenze e abilità specifiche utili nella relazione insegnanti-alunni e con le famiglie; avvicinare la famiglia alla scuola accogliendo le richieste genitoriali e aiutando ad individuare soluzioni più adeguate e funzionali al favorire la relazione e il processo di insegnamento-apprendimento dei propri figli, per sostenere il patto educativo Scuola-Famiglia; individuare eventuali situazioni a rischio e accompagnare alla risoluzione di conflitti; favorire l’orientamento scolastico inteso come supporto al singolo o al gruppo nella scelta del percorso formativo più adatto; prevenire la dispersione scolastica; segnalare situazioni da inviare ad eventuali servizi specialistici esterni.

Progetti di prevenzione e intervento

Progetti di prevenzione e intervento vengono svolti in risposta a problematiche riguardanti la relazione con i pari, il rispetto e il riconoscimento di sé e dell’altro, la gestione e la mediazione nei conflitti, per prevenire o fronteggiare situazioni in cui vi sono difficoltà educative emotive e/o relazionali all’interno dei gruppi-classe sia nella scuola primaria che secondaria di primo e secondo grado. I progetti prevedono in modi più diretti o indiretti il coinvolgimento della componente docente e genitoriale. Da anni proponiamo Laboratori di riequilibrio per il miglioramento del clima di classe che hanno carattere esperienziale e che prevedono l’utilizzo di tecniche espressive oltre che interventi a carattere teorico e formativo per genitori e docenti. Si svolgono Percorsi di educazione socio-affettiva e alla sessualità per la scuola primaria e secondaria di primo grado, percorsi di prevenzione e intervento inerenti il tema del Bullismo, serate formative sulle tematiche relative alla valorizzazione dell’apprendimento e del processo di insegnamento, ai vissuti emotivi, al tema delle strategie metacognitive e metodo di studio o altro su richiesta delle singole scuole. Sono attivi sportelli di “Screening e prevenzione nell’ambito dei Disturbi specifici di Apprendimento”. I progetti possono essere svolti anche in rete per più Istituti Comprensivi, partendo da una scuola pilota.

Formazione

La formazione è intesa sia come formazione del personale docente che per la genitorialità. Le tematiche richieste principalmente e di cui ci occupiamo nei percorsi formativi valevoli come aggiornamento per la componente docente, sono: “Il miglioramento del clima di classe e il benessere organizzativo”, Stress e burn-out, aspetti psicoeducativi e gestionali nella relazione con il singolo e con il gruppo; la prevenzione e l’intervento nel caso di Disturbi Specifici di Apprendimento. Nello specifico, all’interno dei percorsi si perseguono obiettivi formativi che comprendono gli strumenti per raggiungere una lettura integrata del bambino, del preadolescente e dell’adolescente. ◦La conoscenza delle tappe di sviluppo evolutivo del bambino, del preadolescente e dell’adolescente è utile al costruire corrette “relazioni di apprendimento”. ◦Formare docenti competenti significa accompagnare e guidare nella gestione della complessità, stimolare una ◦progettazione didattica che tenga conto di tale complessità; è importante saper osservare ed entrare in contatto con il bambino, il preadolescente e l’adolescente, nel sapere, nel saper fare e nel fare per costruire competenze e non solo conoscenze e abilità. Riconoscere le proprie risorse nella funzione e nel ruolo di insegnante di Controllo, Autorevolezza, Contenimento, insieme alle capacità di Contatto empatico, Capacità relazionali e comunicative, per la costruzione di “sane e significative relazioni di apprendimento”, è fondamentale. A seconda della richiesta che viene fatta dal team docenti o da un singolo Istituto si attivano percorsi formativi personalizzati. Per quanto concerne la genitorialità si fanno solitamente serate formative o informative come momenti di confronto a seguito di percorsi specifici attivati sui gruppi classe oppure su richiesta inerenti tematiche quali il metodo di studio e la gestione dei compiti, oppure tematiche inerenti la sessualità, la complessità dell’adolescenza, la relazione genitori-figli, l’intelligenza emotiva e molto altro.

 

Valutazioni e percorsi riabilitativi logopedici

 

Neuropsichiatria infantile

 

Valutazioni neuropsicologiche

 

Valutazioni neurologiche e psichiatriche

 

Valutazioni D.S.A.

 

IL CENTRO DI PSICOLOGIA E PSICOTERAPIA FUNZIONALE TRENTINO E’ UN ENTE RICONOSCIUTO E ABILITATO ALLA DIAGNOSI E ALLA CERTIFICAZIONE DEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMETO (DSA) PER STUDENTI DI OGNI ORDINE E GRADO DI SCUOLA

ENTE ABILITATO DALLA PROV. AUTONOMA DI TRENTO

(vedi deliberazione della Giunta Provinciale n. 1162/2021)

La nostra equipe prevede la presenza di tre figure fondamentali: Neuropsichiatra infantile, Psicologo specializzato nei Dsa, Logopedista. Si possono rivolgere a noi le famiglie con figli che hanno ricevuto una segnalazione da parte della scuola per sospette difficoltà di apprendimento in un’area specifica, logico-matematica, linguistica o in entrambe le aree, oppure studenti che necessitano di rinnovo di certificazione (ove già presente); si rivolgono a noi anche genitori come autoinvio, che intendono richiedere un approfondimento diagnostico. E’ previsto un colloquio iniziale con i genitori a cui fanno seguito incontri diagnostici (tre o quattro a seconda del caso) con lo studente o studentessa che prevedono la somministrazione di test per valutare l’area degli apprendimenti; è prevista inoltre la somministrazione del test di intelligenza per verificare il funzionamento cognitivo (per fare diagnosi di DSA deve risultare un QI in norma). I DSA vengono distinti in base alle funzioni che risultano alterate:

  • Dislessia (caratterizzata da problemi di lettura);
  • Disgrafia e Disortografia (caratterizzati da problemi nella scrittura);
  • Discalculia (caratterizzata da problemi nel calcolo)

La legge che riconosce l’esistenza dei Dsa e che quindi tutela chi ha un Disturbo specifico dell’apprendimento è la Legge 170 del 2010, la quale definisce le norme che favoriscono il riconoscimento e la tutela degli alunni con Dsa per i quali vanno messe in atto le misure compensative e dispensative previste.

Il Centro garantisce a fronte della diagnosi di Dsa la certificazione da esibire a scuola (che non necessita più della vidimazione da parte dell’Azienda Sanitaria), completa di diagnosi e di indicazioni per la scuola inerenti le misure da adottare. La nostra equipe prevede oltre all’incontro di restituzione con i genitori e lo studente/studentessa, anche un incontro di confronto con la scuola.

Essendo i Dsa, disturbi che necessitano di un supporto mirato, si propongono successivamente alla diagnosi, pacchetti di trattamento per sostenere gli alunni nel percorso scolastico e costruire competenze e strategie nuove per fronteggiare le richieste scolastiche.

 

Laboratori sul metodo di studio e strategie metacognitive per studenti

 

Psicomotricità

 

Percorsi di rilassamento e benessere

Il Ben-essere è una condizione in cui la persona è in armonia con sé e con l’ambiente e vive in modo integrato sul piano psicofisico. Lo stress è una risposta adattiva (eu-stress), non sempre negativa, lo diventa quando si cronicizza (di-stress) e la persona vive in uno stato di malessere e di disagio.

I percorsi di rilassamento e benessere definiti anche Percorsi Anti-Stress Funzionali possono essere sia individuali che in piccolo gruppo e vengono proposti quando alla persona, dopo una valutazione iniziale viene diagnosticata una condizione di stress cronico o comunque una condizione disadattiva per cui non vi è più armonia fra i diversi piani del Sé (emotivo, cognitivo, posturale-muscolare, fisiologico).

I percorsi individuali sono personalizzati e progettati sui bisogni del singolo; rappresentano un modo per focalizzare l’attenzione sulle proprie Sensazioni e la propria capacità di utilizzare le proprie risorse interne al fine di affrontare la propria quotidianità in modo funzionale e non disadattivo; la cadenza degli incontri è settimanale con durata di un’ora circa per otto/dieci sedute. I percorsi in piccolo gruppo (max 6 partecipanti) prevedono incontri a cadenza settimanale di un’ora e mezza circa ciascuno per otto/dieci sedute.

Questi percorsi prevedono l’utilizzo di tecniche psicocorporee a matrice Neo-Funzionale integrate con la Mindfulness e altre tecniche espressive a mediazione corporea: sono previste mobilizzazioni, quindi sequenze di movimento e tecniche immaginative, tecniche di tocco-massaggio, interventi focalizzati sui diversi distretti corporei volti al facilitare e stimolare la consapevolezza di sé e a riattivare la memoria corporea (periferica), l’allentamento e il ripristino di una buona respirazione come regolatore interno fisiologico.

Gli obiettivi sono:

  • ripristinare la capacità fisiologica di rilassamento, quindi stimolare il sistema parasimpatico;
  • modificare alcuni regolatori interni fisiologici come il respiro;
  • allentare il controllo e le rigidità posturali;
  • mobilizzare e allentare il tono muscolare attraverso tecniche espressive e di tocco-massaggio;
  • facilitare la consapevolezza di sé attraverso il corpo e il ripristino delle Sensazioni.

I percorsi, essendo interventi non clinici di lunga durata, sono pensati per offrire uno spazio e un tempo dedicato alla cura di sé e al ripristino di una condizione di maggior equilibrio, dedicati a chiunque senta il bisogno di recuperare una condizione di benessere e vivere meglio.

 

Laboratori di espressività artistica

 

Whorkshop tematici

I nostri Workshop sono veri e propri laboratori tematici a carattere teorico-esperienziale svolti in piccolo gruppo, che permettono ai partecipanti di sperimentare in una o più giornate, un coinvolgimento a vari livelli e modalità di funzionamento differenti. Workshop che permettono di attraversare Esperienze di Base per mobilizzare corpo e mente, con l’utilizzo di tecniche psico-corporee che prevedono sequenze con utilizzo di tecniche immaginative, esperienze di rilassamento, movimento, contatto.

I nostri Workshop hanno un taglio parzialmente teorico, in quanto si spiega ciò che facciamo e i significati delle Esperienze attraversate, ma principalmente hanno un taglio pratico. Alcuni dei nostri workshop sono: “Come uscire dalla trappola della dipendenza affettiva”, “La comunicazione efficace e l’Assertività”, “Recuperare la Giocosità e la Vitalità”, “La gestione del conflitto e la Rabbia”, “Le emozioni che ci guidano” e tanto altro.

I laboratori intendono stimolare sia la riflessione sia la crescita personale e il confronto; grazie alla modalità interattiva ed esperienziale i partecipanti riescono ad attraversare, vivere e far proprie le esperienze affrontate, avendo anche l’opportunità di condividerle con altri partecipanti. Tale metodologia rende possibile un coinvolgimento più immediato, profondo e duraturo. Per poter partecipare non è necessario avere un problema o un disagio psicologico, ma semplicemente essere una persona curiosa e nutrire il desiderio di mettersi in gioco, di sperimentare e approfondire un certo argomento. Il gruppo viene generalmente co-condotto da due trainer Psicoterapeuti Funzionali e sono previsti sia lavori a coppie sia in gruppo, con una parte sempre dedicata alla restituzione e ai rimandi sui vissuti dei partecipanti.

Partecipare ad uno workshop presso il nostro Centro significa fare “un viaggio breve ma intenso e ricco di significati, in cui la mente e il corpo si alzano in volo e raggiungono la stessa meta”.

 

Supervisioni

 

Tirocini

Il Centro di Psicologia e Psicoterapia Funzionale Trentino è sede di tirocinio per studenti e neo-laureati in Psicologia con la stipula di una convenzione con l’Università degli Studi di Padova, l’Università di Rovereto, l’Università di Verona e lo Spazio Iris – Istituto di ricerca e intervento per la salute di Milano.
Dal 2021 Il Centro di Psicologia e Psicoterapia Funzionale Trentino è anche sede di tirocinio con la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dello Sviluppo e dell’Adolescenza di Reggio Emilia.
OBIETTIVI DEL TIROCINIO L’obiettivo che il Centro si prefigge nella gestione dei tirocini pre e post lauream è quello di permettere ai giovani psicologi di fare esperienza e tirocinio nelle attività professionali cliniche, formative ed organizzative del Centro inserendosi con un progetto formativo individualizzato.

Il tirocinio formativo si sviluppa su diversi livelli:
LA FORMAZIONE INDIVIDUALE è garantita dalla presenza di un tutor con cui il tirocinante si incontra a cadenza quindicinale: uno spazio per guardare lo sviluppo delle attività di tirocinio, sostenere l’aspetto formativo e l’eventuale emergere di problematiche personali connesse alle attività.
LA FORMAZIONE GRUPPALE è una modalità formativa e lavorativa fortemente voluta dall’Associazione: il gruppo ha un ruolo di supporto, permette la costruzione di alleanze verso gli obiettivi condivisi, diventa amplificatore di informazioni, di riscontri emotivi, quale rete di scambio e auto-sostegno tra persone che vivono gli stessi problemi formativi e di lavoro.
LA FORMAZIONE PROFESSIONALE permette di entrare dentro esperienze professionalizzanti guidati dai professionisti del Centro, di acquisire consapevolezza degli obiettivi formativi, della propria progettualità e degli strumenti professionali a disposizione.

 

Esperienza di una nostra tirocinante

Arrivare al termine di un percorso da cui si ha avuto l’opportunità di crescere e imparare è come terminare una libro di cui si vorrebbe leggere un altro capitolo.
L’esperienza che più mi ha lasciato in termini emotivi riguarda l’ambiente scolastico: gli interventi educativi nelle classi e lo spazio d’ascolto. Questo cambio di prospettiva – da vecchia alunna a aspirante psicologa –, con le conoscenze acquisite fino ad ora e il supporto di Ilenia, sono stata in grado cogliere le dinamiche profonde dei legami e dei malesseri dei futuri giovani adulti.
Arriviamo da anni di grande fatica, e questa esperienza di tirocinio mi ha permesso di osservare in prima persona la fatica dei ragazzi nella regolazione emotiva e nella relazione con l’altro. Su questa riflessione, e per via del mio personale interesse per la psicologia delle emozioni, sono arrivata a definire il tema della mia tesi di laurea.

 

Formazione

La formazione di cui il Centro si occupa, viene offerta a diverse categorie professionali e in diversi ambiti: scolastico, socio-sanitario e aziendale.

Vengono definiti per ciascun “progetto formativo”, la tematica, quindi la finalità generale, il numero di partecipanti, cioè i destinatari, gli obiettivi specifici che possono riguardare la prevenzione, la sensibilizzazione e il miglioramento. In ambito scolastico vengono proposti ad esempio corsi di aggiornamento riconosciuti dal Miur sul “Miglioramento del clima di classe”, su“I disturbi dell’apprendimento” su “Intelligenza emotiva ed espressività psicocorporea, sulla “Prevenzione dell’abbandono scolastico” , su“La gestione dei comportamenti-problema” e sulla “Comunicazione efficace nel contesto scuola”, per docenti dei diversi ordini di scuola e altre tematiche su richiesta.

La metodologia è sempre di tipo attivo ed integrato e prevede l’utilizzo di tecniche come il “Role Play, le lezioni frontali, il lavoro di gruppo, integrando aspetti teorici con momenti esperienziali.

I contenuti vengono modellati secondo le esigenze formative e motivazionali della singola scuola o Istituto Comprensivo e talvolta vengono proposti progetti in rete (fra Istituti Comprensivi)

In ambito socio-sanitario si lavora sia con Cooperative che Enti che operano con personale educativo e socio- sanitario fronteggiando tematiche legate sia agli aspetti comunicativi che di gestione dei gruppi o delle singole situazioni. Si lavora ad esempio sulla prevenzione di Stress e Burn-out sia del personale docente che sanitario.

In ottica anche di offrire servizi di consulenza e Supervisione, si utilizzano dei percorsi formativi tematici che diventano occasione per supportare e offrire una mediazione nel fronteggiamento di situazioni critiche sia legate alle relazioni all’interno del gruppo di lavoro che con l’utenza.

 

 

Stress lavoro-correlato

La Psicologia funzionale e lo Stress lavoro-correlato

Cos’è  lo Stress

Lo stress non è una malattia ma una situazione di prolungata tensione (di-stress), che può essere causato da fattori diversi come il contenuto del lavoro, l’eventuale inadeguatezza nella gestione dell’organizzazione del lavoro e dell’ambiente di lavoro, carenze nella comunicazione, etc. e che può portare a ridurre l’efficienza sul lavoro e a determinare un cattivo stato di salute.

Lo stress è un evento psico-somatico che si differenzia per la sua potenza e/o durata da una situazione normale intra individuale e viene scatenato da certe sollecitazioni esterne ed interne (stressors); lo stress non è sempre negativo: è dimostrato come esso possa costituire una utilissima possibilità sia per l’individuo sia per l’azienda, essendo a volte un acceleratore delle capacità umane.

I problemi tuttavia si verificano quando lo stress è troppo elevato o se la situazione stressante si prolunga eccessivamente nel tempo, con possibili conseguenze sia a livello fisico che psichico.

Lo stress è essenzialmente di due tipi: quello che deriva dalla natura stessa del lavoro e quello più prettamente organizzativo.

Ogni attività lavorativa presenta quale elemento connaturale una componente di stress e tuttavia nel primo tipo esistono professioni che sono in sé stressanti, anche per le responsabilità che implicano (v. ad esempio i casi di autista di autobus, chirurgo, pilota, cassiere, poliziotto).

Nel secondo tipo rientrano quei casi di stress ingenerato dall’organizzazione del lavoro quali, ad esempio, orari e turni inadeguati, mansioni complicate o troppo pericolose, aspettative di rendimento troppo elevate, mancanza di formazione appropriata sulle attività richieste, mancanza di personale rispetto ai carichi di lavoro, mancanze ergonomiche, strumentali o a livello di sicurezza del lavoro, ecc.

Per la Psicologia Funzionale la condizione di stress cronico è determinata dal protrarsi di situazioni nelle quale alcune Funzione dell’individuo si mantengono in uno stato alterato (respiro alto, fantasie negative, rigidità muscolare, etc.). Uno stress che tende a cronicizzarsi porta nel tempo effetti molto dannosi sia sulla salute sia sul rendimento e la produttività di chi lavora. Lo stress cronico è una vera e propria alterazione dell’organismo; stress non è fatica e non è carico di lavoro: una persona può avere un carico di lavoro molto alto e non essere sottostress, poichè i suoi Funzionamenti sono pieni e non alterati (Rispoli, 2006).

Diventa fondamentale, perciò, capire come lo stress diventa cronico per favorire la comprensione della salute della persona.

La valutazione del rischio Stress lavoro-correlato

Il modello Funzionale propone e sviluppa il fenomeno dello stress-lavoro correlato partendo dal presupposto di concepire un’ azienda come un organismo in cui le diverse parti sono collegate tra di loro come i diversi organi e funzioni dell’individuo. E’ possibile fare una “Diagnosi Funzionale” dell’organismo-azienda così come si fanno diagnosi ai singoli. Nella Psicologia Funzionale la diagnosi non si concentra né sui sintomi né sui comportamenti, ma sui Funzionamenti di fondo della persona, che viene rilevata nella sua unicità . La diagnosi nella psicologia Funzionale è una valutazione multidimensionale dello stato complessivo del Sè, dell’organizzazione del Sé (di una persona, ma, anche, di una coppia, di un gruppo, di un’azienda).

Secondo il Neofunzionalismo alcune modalità di lavoro “alterate” possono incidere negativamente sui Funzionamenti della persona, in particolare su quelli collegati al lavoro. Se questi Funzionamenti si alterano a loro volta compromettono i Funzionamenti della persona nel lavoro, le capacità dell’individuo, a tutti i livelli e in qualunque condizione nel mondo del lavoro sia collocato, vengono alterate in modo disfunzionale (Rispoli, 2006).

Dunque, per riassumere, relativamente al mondo lavorativo, la Psicologia Funzionale procede sui tre seguenti piani:

  1. il Sè (l’interezza) della persona-lavoratore a rischio, un Sè che non è solamente cognitivo, ma multidimensionale

  2. l’azienda in quanto organismo, con i suoi piani multidimensionali

  3. le modalità del lavoro, di organizzazione e di possibili alterazioni

Secondo questo schema alcune modalità di lavoro “alterate” possono incidere negativamente sui Funzionamenti di fondo psico-fisiologici della persona, in particolare su quelli collegati al lavoro. Se questi Funzionamenti si alterano a loro volta compromettono i Funzionamenti della persona nel lavoro, le capacità di lavoro dell’individuo (L. Rispoli, 2006).

Determinate modalità di lavoro alterate e che incidono negativamente sono definite “working stress” (WS); con tale definizione si fa riferimento a condizioni e modalità dell’organizzazione del lavoro a rischio di distress, negative per i Funzionamenti di fondo. Queste, se non individuate, valutate e modificate, possono portare allo sviluppo di condizioni di stress negativo sul lavoro che incidono notevolmente sulla qualità della vita del singolo soggetto, portando ad un peggioramento delle condizioni di salute psico-fisiche sul piano personale e ad un peggioramento delle relazioni sociali ed affettive nonché della prestazione lavorativa (in termini di efficacia ed efficienza) sul piano organizzativo.

Nella psicologia Funzionale i Funzionamenti di fondo, intesi come EBS collegate al lavoro, sono alla radice delle capacità lavorative.Dunque, se vogliamo indagare il benessere lavorativo e successivamente analizzare se vi sia la presenza di alterazioni, dovremo prendere in considerazione i Funzionamenti di fondo, le Funzioni di un’azienda.

L’Intervento Funzionale

L’intervento funzionale prende in esame la valutazione del rischio stress lavoro-correlato, che è parte integrante della valutazione dei rischi che viene effettuata (come per tutti gli altri fattori di rischio) dal datore di lavoro avvalendosi del RSPP con il coinvolgimento del medico competente, ove nominato, e previa consultazione del RLS (RLS/RLST).  Il lavoro sull’analisi soggettiva procede in collaborazione con le figure di riferimento delle strutturte/aziende e prevede degli interventi di tipo preventivo, formativo teorico e laboratoriale, che vanno concordati ad hoc  con i responsabili della struttura in esame.

Fonti:

Rispoli L., Psicologia Funzionale del Sé, Astrolabio, Roma 1993

Di Nuovo S., Rispoli L., Genta E., Misurare lo stress, Franco Angeli, Milano 2000

Rispoli L., Il benessere dell’azienda. Un nuovo modo di leggere il funzionamento vitale delle organizzazioni   in “Bari – Materia: L’area del mobile imbottito. Una ricerca – una proposta” a cura di Manlio Talamo, FILCA – CISL Puglia e Basilicata, Bari 2001