Neo-Funzionalismo

L’Approccio Neo-Funzionale: di cosa stiamo parlando

Il Funzionalismo moderno nasce dal concetto dell’esistenza di un’unitarietà mente-corpo, superando i modelli gerarchici nei quali la prima aveva il controllo e la supremazia sul secondo. La Psicologia Funzionale è nata con l’obiettivo di chiarire la relazione mente-corpo, integrando i diversi approcci clinici, e per poter offrire, sulla base sperimentale, uno strumento operativo per intervenire nell’ambito clinico.

Il Funzionalismo si basa sui concetti di Funzione e di Organizzazione.
Le “Funzioni” sono le componenti del Sé dell’individuo e possono essere studiate nel loro andamento nel tempo. Queste sono connesse ad una polarità e possono talvolta mostrare delle alterazioni.

Il Sé, dal punto di vista Funzionale, è l’Organizzazione delle Funzioni dell’organismo. Tali Funzioni sono tutte presenti fin dalla nascita e sono originariamente integrate tra di loro, successivamente nel percorso evolutivo si complessificano e si ibridano, dando origine ad una sempre maggiore diversificazione e complessità organizzativa.

Talvolta, eventi ripetuti e traumatizzanti e/o relazioni inadeguate ed insufficienti con le figure genitoriali di riferimento, possono comportare delle alterazioni in alcune Funzioni.

Le alterazioni che possono verificarsi nel corso dello sviluppo, in un simile contesto ambientale-relazionale e in accordo con il modello teorico di riferimento, sono: scissioni, ipo-ipertrofie, sclerotizzazioni.

L’Epistemologia Funzionale

Il modello teorico di riferimento si basa sull’approccio della Psicologia Funzionale (Rispoli, 1994); è applicato in campo psicoterapeutico nella Scuola Europea di Psicoterapia Funzionale riconosciuta dal MURST con D.M. del 16.11.00 ed implementa il paradigma della complessità che aiuta a concepire l’unità/molteplicità di ogni entità, invece di eterogeneizzarla in categorie separate o di omogeneizzarla in una totalità indistinta.

Il Funzionalismo moderno nasce dal concetto dell’esistenza di un’unitarietà mente-corpo, superando i modelli gerarchici nei quali la prima aveva il controllo e la supremazia sul secondo.

La Psicologia Funzionale è nata con l’obiettivo di chiarire la relazione mente-corpo, integrando i diversi approcci clinici, al fine di offrire strumenti operativi per intervenire sia nell’ambito clinico che in quello del benessere in generale.

 

 

Approccio neo funzionale

Le Funzioni e il Sé nella concezione Funzionale

Il Funzionalismo si basa sui concetti di Funzione e di Organizzazione.

Le Funzioni sono le componenti del Sé dell’individuo e possono essere studiate nel loro andamento nel tempo; esse sono connesse ad una polarità e possono talvolta mostrare delle alterazioni.

Il , dal punto di vista Funzionale, è l’Organizzazione delle Funzioni dell’organismo. Tali Funzioni sono tutte presenti fin dalla nascita e sono originariamente integrate tra di loro, successivamente nel percorso evolutivo si complessificano e si ibridano, dando origine ad una sempre maggiore diversificazione e complessità organizzativa.

Talvolta, eventi ripetuti e traumatizzanti e/o relazioni inadeguate ed insufficienti con le figure genitoriali di riferimento, possono comportare delle alterazioni in alcune Funzioni.

Le alterazioni che possono verificarsi nel corso dello sviluppo, in un simile contesto ambientale-relazionale e in accordo con il modello teorico di riferimento, sono: scissioni, ipo-ipertrofie, sclerotizzazioni.

Si parla di scissioni quando si interrompe l’unità armoniosa dell’interazione di due o più Aree del Sé (cognitiva, emotiva, fisiologica, morfologico-posturale) e, quindi, le Funzioni appartenenti a ciascuna di esse interrompono la direzione armonica dello sviluppo evolutivo del soggetto, in rapporto all’ambiente, perdendo la capacità di influenzarsi reciprocamente. Di conseguenza, ciò che accade ad un certo livello, in una data Area oppure in una data Funzione, non produce più eventi congruenti nell’individuo.

Possono, inoltre, insorgere delle ipotrofie o ipertrofie, intese come sviluppi di Funzionamenti insufficientemente od eccessivamente attivati di un’intera Area o di una o più Funzioni.

Infine, possono intervenire delle sclerotizzazioni, intese come una perdita di elasticità con una conseguente riduzione delle possibilità del soggetto a poche e stereotipate modalità (ad es. modi disfunzionali e pervasivi di vivere le emozioni, posture alterate divenute inconsapevoli, pensieri ripetitivi).

Bisogni ed Esperienze di Base del Sé (EBS)

Il bambino si sviluppa e cresce spinto dalla motivazione, vale a dire da forze che dirigono e sostengono il cambiamento, rendendolo possibile. Tali spinte motivazionali, a loro volta, servono a soddisfare dei bisogni fondamentali del Sé.

Per soddisfare i propri bisogni, il bambino vive quotidianamente in un ambiente del quale le figure genitoriali sono una parte fondamentale. Ognuna di tali figure è connotata da caratteristiche diverse che influiscono differentemente nelle esperienze che il bambino vive. In questo modo il bambino può apprendere delle modalità di risposta all’ambiente e di comportamento, che lo rendono via via più capace ed esperto a gestire le relazioni familiari e sociali complesse.

Nel vivere ogni esperienza, le Funzioni del Sé del bambino sono organizzate in modo tale da rispondere efficacemente all’ambiente. Tali esperienze sono fondamentali per lo sviluppo del Sé del bambino e sono chiamate Esperienze di Base del Sé (Rispoli, 2004). Ogni Esperienza di Base del Sé (EBS) è definita da una particolare configurazione di Funzioni posizionate in una precisa gamma.

Quando una EBS non è vissuta per un tempo sufficiente al suo completo sviluppo o in modo adeguato, insorgono delle alterazioni nelle Funzioni che la costituiscono.

Le EBS individuate sono (Rispoli, 2009):

TENUTI CONSIDERATI LASCIARE CALMA CONTROLLO
SENSAZIONI CONTATTO AMORE TENEREZZA CONDIVISIONE
VITALITÀ CREATIVITÀ PIACERE FORZA AGGRESSIVITÀ
CONSISTENZA AFFERMAZIONE AUTOAFFERMAZIONE NEGATIVITÀ AUTONOMIA

 

L’intervento Neofunzionale integrato

L’intervento basato su questo Approccio ha come finalità il riequilibrio del Sé che avviene tramite la mobilizzazione, la riarmonizzazione e l’integrazione delle Funzioni.

L’Epistemologia Neo-Funzionale utilizza tecniche psicocorporee nella direzione di far riattraversare alla persona determinate Esperienze di Base. Riconoscendo la profonda connessione, su basi neuroscientifiche, tra i diversi Sistemi: corporeo, emotivo e cognitivo, si lavora sul riconoscimento del corpo come sistema in cui le memorie traumatiche sono presenti sotto forma di atteggiamenti posturali, chiusure, attivazioni, ecc., così come sono presenti nel nostro cervello. Il lavoro psico-corporeo permette al paziente di vivere le Esperienze di Base (es. Vitalità, Forza, Calma, Benessere, Essere Tenuti, ecc.) su tutti i piani (cognitivo, emotivo, posturale-muscolare e fisiologico).

Inoltre, una parte di queste tecniche prevede il tocco-massaggio integrato, che è sia attivo del terapeuta sul paziente che deve agire in un certo modo, rispondendo al tocco “attivamente”, sia passivo dove riceve il tocco “passivamente”. Questo contatto, sempre proposto con sensibilità, competenza e nel pieno rispetto della persona, facilita la riattivazione di funzioni corporee ed emotive che si sono irrigidite o indebolite nel tempo. In tal modo, le Esperienze di Base vengono riattraversate nel setting terapeutico e il paziente viene sostenuto con sensibilità, competenza e gradualità, affinché vengano mobilizzate alcune Funzioni irrigidite (ad es. Controllo, Pensieri ossessivi, Voce chiusa, Respiro trattenuto, ecc.) che alimentano i sintomi e sorreggono il disagio.
In terapia viene data, quindi, la possibilità al paziente di rivivere quelle Esperienze di Base non vissute in modo adeguato nella sua storia e che nella carenza hanno causato le alterazioni che vengono riportate o rilevate nella fase diagnostica. Le Funzioni alterate coinvolte nelle diverse Esperienze di Base hanno, quindi, la possibilità di integrarsi, riarmonizzarsi e mobilizzarsi.

Il terapeuta funge da Sé ausiliario e accompagna il processo trasformativo fino a restituire maggiore equilibrio e un’interezza al Funzionamento globale della persona, in cui il corpo risulta essere narratore di storie e veicolo di significati da ricostruire.

 

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