PSICOLOGIA FUNZIONALE   E   STRESS LAVORO-CORRELATO

 

COS’E’ LO STRESS

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Lo stress non è una malattia ma una situazione di prolungata tensione (di-stress), che può essere causato da fattori diversi come il contenuto del lavoro, l’eventuale inadeguatezza nella gestione dell’organizzazione del lavoro e dell’ambiente di lavoro, carenze nella comunicazione, etc. e che può portare a ridurre l’efficienza sul lavoro e a determinare un cattivo stato di salute.

Lo stress è un evento psico-somatico che si differenzia per la sua potenza e/o durata da una situazione normale intra individuale e viene scatenato da certe sollecitazioni esterne ed interne (stressors); lo stress non è sempre negativo: è dimostrato come esso possa costituire una utilissima possibilità sia per l’individuo sia per l’azienda, essendo a volte un acceleratore delle capacità umane.

I problemi tuttavia si verificano quando lo stress è troppo elevato o se la situazione stressante si prolunga eccessivamente nel tempo, con possibili conseguenze sia a livello fisico che psichico.

Lo stress è essenzialmente di due tipi: quello che deriva dalla natura stessa del lavoro e quello più prettamente organizzativo.

Ogni attività lavorativa presenta quale elemento connaturale una componente di stress e tuttavia nel primo tipo esistono professioni che sono in sé stressanti, anche per le responsabilità che implicano (v. ad esempio i casi di autista di autobus, chirurgo, pilota, cassiere, poliziotto).

Nel secondo tipo rientrano quei casi di stress ingenerato dall’organizzazione del lavoro quali, ad esempio, orari e turni inadeguati, mansioni complicate o troppo pericolose, aspettative di rendimento troppo elevate, mancanza di formazione appropriata sulle attività richieste, mancanza di personale rispetto ai carichi di lavoro, mancanze ergonomiche, strumentali o a livello di sicurezza del lavoro, ecc.

 

Per la Psicologia Funzionale la condizione di stress cronico è determinata dal protrarsi di situazioni nelle quale al

cune Funzione dell’individuo si mantengono in uno stato alterato (respiro alto, fantasie negative, rigidità muscolare, etc.). Uno stress che tende a cronicizzarsi porta nel tempo effetti molto dannosi sia sulla salute sia sul rendimento e la produttività di chi lavora. Lo stress cronico è una vera e propria alterazione dell’organismo; stress non è fatica e non è carico di lavoro: una persona può avere un carico di lavoro molto alto e non essere sottostress, poichè i suoi Funzionamenti sono pieni e non alterati (Rispoli, 2006).

Diventa fondamentale, perciò, capire come lo stress diventa cronico per favorire la comprensione della salute della persona.

 

LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO

Il modello Funzionale propone e sviluppa il fenomeno dello stress-lavoro correlato partendo dal presupposto di concepire un’ azienda come un organismo in cui le diverse parti sono collegate tra di loro come i diversi organi e funzioni dell’individuo. E’ possibile fare una “Diagnosi Funzionale” dell’organismo-azienda così come si fanno diagnosi ai singoli. Nella Psicologia Funzionale la diagnosi non si concentra né sui sintomi né sui comportamenti, ma sui Funzionamenti di fondo della persona, che viene rilevata nella sua unicità . La diagnosi nella psicologia Funzionale è una valutazione multidimensionale dello stato complessivo del Sè, dell’organizzazione del Sé (di una persona, ma, anche, di una coppia, di un gruppo, di un’azienda).

Secondo il Neofunzionalismo alcune modalità di lavoro “alterate” possono incidere negativamente sui Funzionamenti della persona, in particolare su quelli collegati al lavoro. Se questi Funzionamenti si alterano a loro volta compromettono i Funzionamenti della persona nel lavoro, le capacità dell’individuo, a tutti i livelli e in qualunque condizione nel mondo del lavoro sia collocato, vengono alterate in modo disfunzionale (Rispoli, 2006).

Dunque, per riassumere, relativamente al mondo lavorativo, la Psicologia Funzionale procede sui tre seguenti piani:

  1. il Sè (l’interezza) della persona-lavoratore a rischio, un Sè che non è solamente cognitivo, ma multidimensionale
  2. l’azienda in quanto organismo, con i suoi piani multidimensionali
  3. le modalità del lavoro, di organizzazione e di possibili alterazioni

Secondo questo schema alcune modalità di lavoro “alterate” possono incidere negativamente sui Funzionamenti di fondo psico-fisiologici della persona, in particolare su quelli collegati al lavoro. Se questi Funzionamenti si alterano a loro volta compromettono i Funzionamenti della persona nel lavoro, le capacità di lavoro dell’individuo (L. Rispoli, 2006).

Determinate modalità di lavoro alterate e che incidono negativamente sono definite “working stress” (WS); con tale definizione si fa riferimento a condizioni e modalità dell’organizzazione del lavoro a rischio di distress, negative per i Funzionamenti di fondo. Queste, se non individuate, valutate e modificate, possono portare allo sviluppo di condizioni di stress negativo sul lavoro che incidono notevolmente sulla qualità della vita del singolo soggetto, portando ad un peggioramento delle condizioni di salute psico-fisiche sul piano personale e ad un peggioramento delle relazioni sociali ed affettive nonché della prestazione lavorativa (in termini di efficacia ed efficienza) sul piano organizzativo.

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Nella psicologia Funzionale i Funzionamenti di fondo, intesi come EBS collegate al lavoro, sono alla radice delle capacità lavorative.Dunque, se vogliamo indagare il benessere lavorativo e successivamente analizzare se vi sia la presenza di alterazioni, dovremo prendere in considerazione i Funzionamenti di fondo, le Funzioni di un’azienda.

 

L’INTERVENTO FUNZIONALE

L’intervento funzionale prende in esame la valutazione del rischio stress lavoro-correlato, che è parte integrante della valutazione dei rischi che viene effettuata (come per tutti gli altri fattori di rischio) dal datore di lavoro avvalendosi del RSPP con il coinvolgimento del medico competente, ove nominato, e previa consultazione del RLS (RLS/RLST).  Il lavoro sull’analisi soggettiva procede in collaborazione con le figure di riferimento delle strutturte/aziende e prevede degli interventi di tipo preventivo, formativo teorico e laboratoriale, che vanno concordati ad hoc  con i responsabili della struttura in esame.

 

Fonti:

Rispoli L., Psicologia Funzionale del Sé, Astrolabio, Roma 1993

Di Nuovo S., Rispoli L., Genta E., Misurare lo stress, Franco Angeli, Milano 2000

Rispoli L., Il benessere dell’azienda. Un nuovo modo di leggere il funzionamento vitale delle organizzazioni   in “Bari – Materia: L’area del mobile imbottito. Una ricerca – una proposta” a cura di Manlio Talamo, FILCA – CISL Puglia e Basilicata, Bari 2001

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