L’inclusione non è adattarsi a un sistema che esclude, ma costruire contesti che accolgono.
Silvia Butti, 30 anni, racconta cosa significa vivere e lavorare con l’autismo: non solo difficoltà, ma anche grandi potenzialità.
Grazie a un progetto di inclusione lavorativa a Trento, oggi il suo “occhio clinico” è una risorsa preziosa sul lavoro.
Una storia che dimostra che autismo e lavoro possono convivere, se si parte dalle competenze e non dai limiti.
Inclusione significa venirsi incontro, non chiedere di adattarsi.